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PFU e pneumatici pagati poco: 2/3 cose che devi sapere

Cosa accomuna i pneumatici acquistati online a poco, l’evasione IVA/PFU e l’inquinamento del Pianeta? Sgomma (e Federpneus) chiariscono l’importanza di acquistare le tue gomme in modo consapevole

È di questi giorni la campagna di sensibilizzazione inaugurata da Federpneus (una delle associazioni più importanti a livello nazionale della nostra categoria) per quanto riguarda un acquisto consapevole del pneumatico e la trasformazione dei PFU (Pneumatici Fuori Uso).

Federpneus (e anche noi di Sgomma), vogliamo mettere le cose in chiaro con il cliente per i motivi che ti dico più avanti: non accetteremo più di montare pneumatici che non provengano dai nostri fornitori ufficiali a meno che non sono accompagnati da fattura di acquisto che attesti CHIARAMENTE l’avvenuto pagamento dell’IVA e del PFU da parte della società (fisica o online) che ha venduto i pneumatici.

Se il prezzo di acquisto ci sembrerà verosimile, congruo e in linea con i prezzi della nostra categoria, allora procederemo al montaggio; in caso contrario mi dispiace ma non procediamo.

LE MOTIVAZIONI CHE CI SPINGONO A FARE QUESTO

Oggi non ci sono più scuse: l’imperativo che deve muovere le nostre giornate è SALVARE IL NOSTRO AMBIENTE ed è arrivato il momento di dire esattamente come stanno le cose sul nostro mondo.

Noi di Sgomma vogliamo aprire definitivamente gli occhi all’automobilista ed aiutarlo a distinguere ciò che è GIUSTO, ETICO e INDISPENSABILE per il nostro Pianeta da quello che è FACILE e COMODO ma indiscutibilmente SBAGLIATO.

La nostra bella Terra chiede aiuto e possiamo cominciare ad aiutarla nelle piccole cose: nello specifico trattando nel modo corretto tutto ciò che è altamente inquinante come, appunto, i pneumatici dismessi, cioè i PFU.

Il pneumatico ormai è un vero e proprio dispositivo di sicurezza figlio delle più avanzate tecnologie e innovazioni che vengono sviluppate dai vari Produttori leader del settore durante le corse automobilistiche mondiali e che riversano, poi, sul comparto stradale per la grande distribuzione.

Ogni stagione di ogni anno vengono progettati, omologati e piazzati sul mercato decine di migliaia di prodotti super innovativi che dilagano per il nostro pianeta e questo incremento è direttamente proporzionale alla crescita dei mezzi in circolazione.

Ogni giorno di più.

Ogni mese di più.

Sempre di più.

Tanto da creare oceani di pneumatici nuovi e conseguenti futuri PFU.

FORTUNATAMENTE, tanti di questi pneumatici dismessi vanno a finire in una filiera importantissima per il nostro pianeta e cioè il RICICLO DEI PFU e da questo processo nascono delle cose veramente fantastiche:

  • Materiali antishock usati nelle palestre e nelle scuole
  • Cordoli che ci salvano la vita sulle nostre strade (guarda questo link)
  • Pavimenti industriali per farci lavorare al meglio
  • Fondi per praticare nel modo più confortevole il nostro sport preferito
  • Giochi e parchi per i bambini
  • Ecc. ecc.

Queste trasformazioni rendono il recupero del PFU una risorsa VITALE per noi e il nostro pianeta.

Se vuoi saperne di più visita il sito di Ecopneus, società italiana senza scopo di lucro che si occupa del rintracciamento, raccolta, trattamento e recupero dei PFU ed è costituita dai principali produttori mondiali di pneumatici operanti in Italia (solo alcuni: Bridgestone, Continental, Goodear-Dunlop, Michelin, Pirelli).

Ma tutto questo è possibile SOLTANTO grazie ad un meccanismo gigantesco i cui ingranaggi devono lavorare all’unisono, perché solo se sono accordati insieme possono produrre questa bella musica che può evitare un inquinamento gravissimo del nostro ambiente.

Basta che un paio di ingranaggi siano dissonanti con il resto e tutto si blocca causando ritardi e, nel peggiore dei casi, l’impossibilità a procedere con il riciclo dei PFU.

Due degli ingranaggi più importanti di questa filiera sono:

  • i Consorzi nazionali ed europei che si occupano della delicata gestione dei PFU (vedi Ecopneus) e che funzionano solo se la tassa sul PFU viene pagata dagli utenti che acquistano, e…
  • TU.

Si, hai letto bene.

TU sei l’essere più importante del pianeta, ne sei parte integrante e sei il motore che fa muovere questa Terra meravigliosa.

Le tue azioni, anche le più piccole, si ripercuotono a valanga su quello che accade nel mondo e lo sai che è così. È tua la responsabilità di renderlo un posto migliore e tutto questo comincia ANCHE e SOPRATTUTTO da come acquisti i tuoi pneumatici.

Ti ricordo che i pneumatici sono classificati come rifiuti speciali altamente inquinanti ma FORTUNATAMENTE anche altamente RICICLABILI quindi è un dovere morale per tutti acquistarli e smaltirli con estrema consapevolezza.

LA STRADA GIUSTA ED ETICA DA SEGUIRE

Il primo passo è evitare gli sprechi e questo si concretizza nel farsi consigliare dal proprio gommista di fiducia che sceglierà il prodotto che si adatta al 100% alle tue esigenze di guida senza “sprecare” il tuo potere di acquisto.

Solo così si evita di comprare prodotti sbagliati che non faranno altro che immettere in circolazione inutili futuri PFU per colpa di errori di valutazione.

In seconda battuta il tuo gommista di fiducia, che comprerà per te i pneumatici, sa che deve tenere fede ai suoi impegni con lo Stato e con i Consorzi per lo smaltimento dei PFU perché è nel suo totale interesse che tutto funzioni al meglio.

Pagherà SEMPRE le relative tasse che sono indispensabili per far muovere questo immenso ingranaggio di riciclo: cioè IVA e PFU. Senza il versamento di quanto spetta ai Consorzi e allo Stato, tutto il riciclo va in MALORA.

L’evasione di queste 2 tasse importantissime si traduce in montagne di pneumatici lasciati a marcire abbandonati nei campi, negli oceani e si, spesso anche nel prato davanti casa.

Osserva: questo è solo un piccolo assaggio delle conseguenze della superficialità dell’essere umano.

Ma perché se i gommisti pagano quello che c’è da pagare, queste montagne di PFU ci sono lo stesso?

La risposta è semplice: perché c’è tantissima evasione in Italia e purtroppo anche in tutto il resto del mondo. Evasione sia fiscale, con IVA non versata allo Stato dei vari Paesi, sia di PFU non pagati ai Consorzi che faticano a trovare le risorse per svolgere bene la loro Missione.

E allora di chi è la responsabilità? Non dei gommisti onesti, loro non li guardare proprio. Mi dispiace, ma la colpa non è loro.

È TUA.

O meglio, lo è quando invece di scegliere la via GIUSTA ed ETICA, scegli di seguire la via FACILE e COMODA.

LA VIA FACILE E COMODA CHE PENSI TI SOLLEVI DA OGNI RESPONSABILITÀ ETICA NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI E DELL’AMBIENTE

Ma qual è questa via così sbagliata che ti sto accusando di intraprendere con tanta leggerezza?

È quando, pur sapendo di acquistare un prodotto altamente inquinante e dannoso per l’ambiente come il pneumatico, lo fai attraverso siti online che ti fanno pagare, a parità di prodotto che trovi dal gommista, un importo dimezzato o comunque molto molto allettante per te.

Ti sei mai chiesto il perché di questa convenienza? Secondo me no.

Hai solo pensato che questi pneumatici ti costano nettamente di meno e che è più FACILE E COMODO acquistarli on line su internet piuttosto che “regalare” dei soldi in più al gommista.

E che NON FAI NIENTE DI MALE NEL PROCEDERE COME FAI, anzi… ti senti legittimato a farlo in forza del risparmio che hai concretizzato per le tue tasche.

In realtà, facendo questo hai innescato un processo irreversibile altamente dannoso per l’ambiente e per TE.

Perché le aziende che vendono pneumatici online riescono a fare questi prezzi dimezzati e super convenienti rispetto al gommista sotto casa (che deve sostenere dei costi di gestione importanti per garantirti un servizio sempre efficiente), solo e soltanto perché spesso sono società offshore o similari che non sono obbligate per loro natura fiscale a pagare tasse nel Paese dove operano.

In poche parole non sono società con sede in Italia, per cui non assolvono obblighi fiscali nel nostro Paese, ma possono fare affari qui da noi.

Il tutto si traduce in tonnellate di pneumatici e futuri PFU che entrano nel nostro Paese ma su cui NESSUNO verserà mai ne IVA ne PFU e questo provoca quel famoso blocco degli ingranaggi di cui ho scritto prima.

NO tasse versate, NO raccolta e riciclo dei PFU.

INVECE, pagando al gommista il giusto compenso per il tuo cambio penumatici, mantieni efficiente ed in salute la filiera del riciclo dei PFU e della salvaguardia ambientale che poi è ciò che ti troverai nel tuo immediato futuro: un pianeta pulito per i tuoi figli.

Quindi, ricapitolando, in realtà quei soldi non glieli stai regalando al gommista, stai solo facendo ciò che è GIUSTO ed ETICO e lui li userà né più né meno per pagare quelle tasse di cui ti ho scritto prima: l’IVA allo Stato e i PFU ai Consorzi.

Il tuo gommista VUOLE che tutto fili liscio e che i Consorzi per lo smaltimento funzionino sempre al meglio perché così il suo lavoro viene svolto senza intoppi e difficoltà.

Quindi pagherà SEMPRE le tasse (anche perché c’ha famiglia da mantenere e tutte le mattine deve poter aprire la serranda della sua officina, e ho detto tutto).

LE RESPONSABILITÀ PENALI DELLA SCELTA FACILE E COMODA

Vorrei chiudere questo articolo, così vitale per noi operatori del settore automotive, facendoti notare un altro piccolo dettaglio che forse nessuno ti ha mai svelato: lo sai che esiste una cosa chiamata “principio di solidarietà passiva nel pagamento dell’IVA”?

No?

Allora, intanto ti allego il link (vedi pag. 6) della Gazzetta Ufficiale dove puoi trovare il Decreto completo del Ministero dell’Economia e Finanze dove si trova la parte noiosa della faccenda.

Poi, per semplificarti le cose, te lo racconto in poche righe: questo Decreto dice che sulla vendita di pneumatici nuovi, rigenerati e usati viene applicato il principio di solidarietà nel pagamento dell’imposta al fine di contrastare i fenomeni di frode che incidono sul bilancio dell’Unione Europea.

Tradotto in parole semplici, se da un’operazione di controllo a livello nazionale o europeo su frodi fiscali esce fuori che la società da cui hai acquistato i pneumatici online ha evaso le tasse, chi le pagherà al posto suo sei TU che hai comprato un prodotto alla metà del prezzo giusto di mercato.

E mi sembra corretto così perché qualcuno ste tasse le deve cacciare e di certo non noi che già ne paghiamo tante.

Per questo motivo la nostra coscienza ci IMPONE di adottare questa linea di comportamento che non viene da una eccessiva rigidità perché non siamo bacchettoni… anzi, ci rendiamo perfettamente conto dei motivi che ti (CI) spingono in alcuni casi a scegliere comportamenti sbagliati, ma non possiamo più voltarci dall’altra parte.

Il cambiamento è qui ed ora perché altrimenti non lasceremo nulla di bello e di pulito ai nostri figli.

FAI UNA SCELTA CONSAPEVOLE, ETICA E GIUSTA:

ACQUISTA I TUOI PNEUMATICI SEMPRE E SOLO DA RIVENDITORI SPECIALIZZATI DEL SETTORE AL GIUSTO PREZZO DI MERCATO.

Se hai trovato utile questo articolo e pensi che ti ha dato uno spunto di riflessione positivo, puoi commentare, condividere, far girare l’articolo in modo che anche i tuoi amici possono trarne il massimo vantaggio che ha avuto anche tu!

Se invece non sei d’accordo con me va bene in ogni caso e puoi lasciarmi una tua impressione lo stesso: la critica, se costruttiva, è ciò che fa muovere il mondo dell’informazione e ti spinge a studiare sempre di più!

Ti lascio il link al nostro articolo: “Pneumatici usati: 2 motivi per non comprarli“, un altro interessante articolo del nostro blog Gomme Auto Sicurezza sul perché non è MAI una buona idea comprarli al posto dei nuovi se non sai chi li ha usati prima di te e come.

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